Da quanto è ormai che la paura ti accompagna ogni giorno? Due anni? O sono già tre? Mamma mia come passa il tempo. Mi sembra che per te è normale convivere con lei. Ricordi quella volta che la tua psicologa ti ha detto “ma Sally, non è assolutamente normale vivere con le paura che hai”. Tu pensavi che fosse la cosa più normale al mondo ma che tu hai più problemi degli altri a gestirla. Ah, quanto mi rende triste questo. La paura è un’emozione normale ma non ai tuoi livelli!! Cara, ascoltami per favore, cerca di seguire il mio discorso. Il tuo sistema ora ti dirà “BASTA, smetti di leggere”. Per favore, continua a leggere, ciò che scrivo non è qui per danneggiarti ricordi? Questa lettera è piena d’amore per te anche se non è facile da leggere. Spero che mi capisci e accetti il mio amore.

La paura ti sta paralizzando. Hai persino costruito mattoni di essa attorno a te. Ho pure come l’impressione che hai accettato questa tua condizione e non la vuoi nemmeno cambiare. È così? Se fosse così vorrei dirti una cosa: Sally, non è facile cambiare la tua situazione, non lo sarebbe per nessuno, non sentirti debole o meno forte di altri. Ognuno avrebbe difficoltà nella tua situazione. Lottare contro le paure non è facile. È come se lottassi contro te stessa, vero? Le paure sono nella tua testa, nella tua mente e pure nel tuo corpo. Ah, quanti dolori fisici vedo nel tuo corpo. Sally, questi dolori non sono normali. Non sono malattie che ti immagini in continuazione, non sono nemmeno patologie gravi e incurabili. Sono le paure che vogliono impossessarsi di te, del tuo corpo, della tua vita. Lo trovi normale? Trovi normale che qualcuno possa prendere il totale controllo della vita di qualcun altro? Certo non stiamo parlando di persone bensì di emozioni ma il concetto è lo stesso. Non è normale. Punto.

Nelle tue sedute di terapia hai imparato ad affrontare le tue paure. Me lo hai detto silenziosamente durante uno dei nostri incontri in uno Starbucks. Eravamo tranquille e chiacchieravamo del più e del meno. Poi hai iniziato a raccontarmi dell’ultima seduta avuta dalla tua psicologa. Lei ti aveva detto di ascoltare attivamente le tue paure e riconoscere il loro significato. Attenta, questo non significa lottarci contro o accettarle, significa ascoltarle, capire quale lezione di vita ti vogliono comunicare e agire di conseguenza. No, certo che non è facile ma è l’unico modo per liberarsi della paura cronica. Cosa ti vuole dire? Perché ce l’hai? Quale situazione ti ha portato paura? Perché? Queste sono le domande che ti devi porre anche quando hai l’impressione che l’ansia ti sta paralizzando. Ricorda che hai il controllo sulla tua vita. Decidi tu cosa ti può paralizzare e cosa no. Immagina la libertà che proverai quando capirai non solo razionalmente ma pure emozionalmente che hai il controllo sulla tua mente e di conseguenza sulle tue emozioni. Come reagisci alla vita, a ciò che provi, alle tue paure, a ciò che ti succede è sotto il tuo controllo. Non sto dicendo che puoi controllare ciò che ti succede ma puoi avere sotto controllo la tua reazione. Questo concetto l’hai letto migliaia di volte in libri, su Instagram, Facebook e compagnia bella. Ed è vero. Hai il controllo.

Tranquilla, ti sto sentendo, so che ti sono venuti i brividi leggendo queste cose. Come puoi controllare qualcosa che ti paralizza e non ti fa ragionare chiaramente? Il dolore che provi è troppo. Troppo pesante, troppo faticoso, troppo. Il peso che la paura ti sta dando è reale. Sempre al tuo fianco, talmente spesso che ti sei dimenticata di come si sta quando non c’è. Il tuo normale ora è lo stato di paura. Qui ci vuole un abbraccio. Ti sono vicina.

C’è una frase che mi è rimasta e alla quale penso spesso. Tuo padre una volta ti ha detto “Io non voglio speranza, io voglio certezza”. L’ha detto in un momento fragile della sua vita. Era una situazione diversa dalla tua ma sento che pure tu la pensi così al momento e lo capisco. La speranza non è certezza. Come possiamo andare avanti senza avere certezza? La speranza non basta ma è l’unica cosa che abbiamo. Posso essere sincera con te? Questo tema ronza pure nella mia mente al momento. Non ho risposte per te ma quando avrò le idee più in chiaro te lo faccio sapere ok?

 

… la terza parte la puoi trovare qui sul blog mercoledì

 

 

 

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